Il Cansiglio

un grande patrimonio naturale, storico e culturale nel cuore del Veneto. Ma la Foresta sta anche nel cuore di ognuno di noi come un santuario spirituale in cui i nostri Io profondi si incontrano con le forme naturali della Vita.

Il Cansiglio
un grande patrimonio naturale, storico e culturale nel cuore del Veneto.
Ma la Foresta sta anche nel cuore di ognuno di noi come un santuario spirituale in cui i nostri Io profondi si incontrano con le forme naturali della Vita.

Il “Bosco del Reme” è al secondo posto tra le superfici forestali più ampie d’Italia. Il nome racconta il passato del luogo: i dogi scelsero il legname della zona come materia prima per ricavare i remi delle loro navi regali.a bellezza appare intoccabile. Una purezza solenne che rende l’essere umano piccolo al suo cospetto. Qui c’è una tale perfezione, un’armonia cromatica, un insieme di suoni, odori e sensazioni.

La cultura Cimbra visibile nei piccoli villaggi e i segni della Resistenza sono alcuni indizi dei fatti storici che hanno accompagnato nel tempo questo piccolo paradiso incontaminato.
Il cervo è il re del Cansiglio, le sue corna maestose, il passo fiero, il barrito che si fa più forte nel periodo degli amori. Incontrarlo nel bosco durante un’escursione renderà indimenticabile il viaggio. Chi non avesse questa fortuna può familiarizzare con la fauna locale nel Museo Ecologico Giovanni Zanardo, una raccolta di fossili, tracce e reperti animali che assieme al Giardino Botanico Giorgio Lorenzoni celebrano la biodiversità e l’equilibrio tra le specie.

I sentieri percorribili a piedi, in mountain bike o a cavallo sono le vie attraverso le quali esplorare lo scrigno verde (o arancio-rosso se prediligete il periodo autunnale). Nei mesi invernali il clima mite lascia posto all’inverno freddo tipico del nord Italia, il Piano si tinge di bianco e diventa teatro per lo sport invernale come lo sci di fondo. Diverse anche le visite del Giro d’Italia, l’ultima nel 2021. Se amate faticare sulle due ruote, impazzirete quando lo farete circondati da un paesaggio simile.

Spostandosi al nord, l’Alpago vive in un privilegio simile a quello della foresta. Situato al centro della corona delle Prealpi Bellunesi vive in un altro piccolo mando a sé. Il lago di Santa Croce è il suo occhio azzurro, uno specchio d’acqua ideale per gli sport con la vela grazie al vento garantito dalla conformazione climatica unica della vallata.

Riposandosi tra una malga e l’altra ogni cima è raggiungibile tramite l’Alta Via 7: Col Nudo, Vernàl, Messèr, Lite e Monte Cavallo. “Guardiani” fieri che come i faggi della foresta vegliano affinché questo paradiso continui ad essere tale.

ringrazio l’amico Daniele Zuccolo per l’utilizzo delle sue splendide foto.

Il Cansiglio

un grande patrimonio naturale, storico e culturale nel cuore del Veneto. Ma la Foresta sta anche nel cuore di ognuno di noi come un santuario spirituale in cui i nostri Io profondi si incontrano con le forme naturali della Vita.